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PERCHE'
FARSI VISITARE
Molti
sono i pazienti che consultano uno
specialista per intorpidimento, formicolio,
debolezza, dolore o indebolimento
muscolare degli arti. Questi disturbi
sono dovuti frequentemente ad una
lesione di un nervo periferico e possono
essere complicate o generate da una
sofferenza dei tessuti adiacenti (ossa,
articolazioni, vasi sanguigni e tendini).
QUALI
COMPETENZE OCCORRONO PER TRATTARE
QUESTI DISTURBI?
I
medici che curano questi disturbi
necessitano di una ampia conoscenza
delle tecniche diagnostiche e di trattamento.
In particolare il trattamento di disturbi
articolari, tendinei o ossei, senza
la conoscenza delle patologie nervose
concomitanti, può peggiorare
i risultati delle cure. Se invece
si ha una appropriata conoscenza della
estensione del coinvolgimento dei
nervi periferici, la lesione può
essere sistematicamente valutata e
trattata.
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I
SINTOMI
I
disturbi del Sistema Nervoso Periferico
(vedi
approfondimento) producono una
combinazione di sintomi motori, sensoriali
ed autonomici. Questi sintomi
sono determinati in maniera primaria
dalla classe delle fibre nervose che
sono colpite (per esempio le fibre
motorie oppure quelle sensitive) e
dalla collocazione della lesione,
piuttosto che dalla etiologia del
processo.
-
I
sintomi motori
includono debolezza (un comune
sintomo di presentazione), atrofia
muscolare, fascicolazioni, e crampi;
gli ultimi due sintomi motori
possono essere scoperti solo mediante
domande specifiche al paziente,
che racconterà la propria
storia..
-
I sintomi
sensitivi includono la
perdita parziale o completa di
certi tipi di sensazioni e la
presenza di formicolii, di punture di spillo o di bruciore.
La descrizione autonoma da parte
del paziente della qualità
e della distribuzione dei sintomi
sensoriali è spesso più
chiarificatrice dell’esame
sensoriale.
-
Il
dolore è un sintomo
comune nelle malattie dei nervi
periferici, e spesso si verifica
in associazione con altri sintomi
neuropatici. Se il dolore è
l’unico sintomo, la sua
causa è probabilmente correlata
a strutture differenti dai nervi
periferici.
-
I sintomi
autonomici sono eterogenei
e sono spesso scoperti solo mediante
domande dirette poiché
essi possono non sembrare specificamente
neurologici al paziente. I sintomi
autonomici comuni sono ipotensione
ortostatica o capogiri, sudorazione
eccessiva o diminuita, impotenza
o deficit ejaculatori, alterazioni
della motilità gastro-intestinale
(particolarmente, svuotamento
gastrico ritardato).
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I
SEGNI CLINICI
L’esame
clinico può fornire
informazioni importanti nella valutazione
delle lesioni dei nervi periferici.
Si gradua in maniera sistematica la
forza dei singoli muscoli o dei gruppi
muscolari. La scala più semplice
e più ampiamente utilizzata
per graduare la debolezza muscolare
è stata proposta dal British
Medical Research Council:
| GRADO
DI DEBOLEZZA |
GRADO
DI ATTIVITA' MUSCOLARE
|
0 |
Nessuna
contrazione |
1 |
Debole,
traccia di contrazione |
2 |
Movimento
attivo ma non contro gravità |
3 |
Movimento
attivo e contro gravità |
4
(suddiviso in 4-, 4, 4+) |
Movimento
attivo, contro gravità
e contro resistenza (lieve:
4-, moderata: 4, intensa 4+) |
| 5
|
Forza
normale |
Viene
effettuato un esame dettagliato
della sensibilità che include
la valutazione del tatto leggero,
del pizzicotto, della discriminazione
di due punti, della vibrazione, della
propriocezione. L’investigazione
deve essere logica e sistematica,
andare dal prossimale al distale,
e deve essere basata su una accurata
conoscenza della anatomia dei nervi
periferici e della loro funzione.
[Omerr G. E., Jr, Spinne M. (eds):
Management of Peripheral Nerve Problems.
Philadelphia, WB Saunders, 1980].
Vengono
inoltre studiate una serie di risposte
riflesse, in particolare
vari riflessi osteo-tendinei che forniscono
un parametro valutazione misto della
funzione sia delle vie sensitive (arco
afferente dei riflessi) sia di quelle
motorie o autonomiche (arco efferente
del riflesso).
Il
danno alle fibre autonomiche non mielinizzate
nei nervi periferici colpisce l’innervazione
dei vasi sanguigni e delle ghiandole
sudoripare approssimativamante nella
stessa zona di pelle innervata dale
fibre sensitive del nervo. La pelle
può essere pallida e più
secca del normale, ma talvolta c’è
una sudorazione eccessiva e/o una
colorazione scura. Al tatto la pelle
è talvolta liscia e sottile,
ma nelle lesioni nervose di lunga
durata è solitamente ruvida,
poco elastica e secca e le unghie
sono curve, ondulate ed assottigliate.
La
causa più frequente di lesione
dei nervi periferici è di gran
lunga un trauma che può essere
acuto o cronico. Una comprensione
delle risposte biologiche dei nervi
periferici durante e dopo un trauma
e nel corso del recupero è
critica per diagnosticare e trattare
le lesioni dei nervi periferici.
Autore:
Dott. Alessandro Zalaffi Neurochirurgo
(Curriculum
e bibliografia)
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