alessandro zalaffi
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ALTRI ESAAMI DI SECONDA ISTANZA

L’esame clinico può fornire informazioni importanti nella valutazione delle lesioni dei nervi periferici.

  • Sono molto importanti poi I TEST DI LABORATORIO. In aggiunta a test utilizzati nella valutazione di altri tipi di malattie neurologiche (come per esempio la puntura lombare), sono oggi disponibili altre tecniche per lo studio diretto della fisiologia e dell’istologia del nervo periferico;
  • TEST QUANTITATIVI DI SENSIBILITÀ: sono oggigiorno disponibili una serie di strumenti per la misurazione quantitativa della soglia percettiva per la vibrazione, la temperatura, il tatto, il dolore, e la percezione della scossa elettrica. Sembra chiaro che queste metodiche sono più sensibili dei test elettrofisiologici [Borg K., Lindblom U.: Diagnostic value of quantitative sensory testing (QST) in carpal tunnel syndrome. Acta Neurol Scand 1988; 78: 537-541]; [Lundborg G., Lie-Stenstrom A-K., Sollerman C., Stromberg T., Pyykko I.: digital vibrogram: a new diagnostic tool for sensory testing in compression neuropathy. J Hand Surg (Am) 1986; 11A: 693-699]. Però ci sono alcuni pazienti con studi della velocità di conduzione che sono anormali e un test quantitative della sensibilità che è normale; questo suggerisce che questi due test siano complementari. 11-07-2005 hanno prodotto questi risultati impressionanti, e queste varie conclusioni posson riflettere delle differenze nella strumentazione o nella tecnica [Uematsu S., Edwin D.H., Jankel W.R., Loziokowski J., Trattner M.: Quantification of thermal asymmetry. Part 1: Normal values and reproducibility. J Neurosurg. 1988; 69, 552-555. Complessivamente queste tecniche, particolarmente i test di soglia vibratoria possono provare di essere una utile aggiunta agli studi di conduzione nervosa, particolarmente nel rilevare le anormalità nei pazienti con conduzione nervosa ed elettromiografia apparentemente normali ma nei quali ci sono forti ragioni cliniche per sospettare la presenza di una neuropatia focale. Queste tecniche possono anche essere utili per studiare grandi numeri di lavoratori per neuropatie correlate al lavoro focali o generalizzate.
  • TEST CUTANEO ALL’ISTAMINA: la iniezione intradermica di istamina produce una tripla risposta sulla pelle, la componente chiara di questa risposta è mediata da un riflesso assonale che dipende da fibre non mieliniche somatiche della pelle. L’utilizzo principale nelle neuropatie focali è quello di distinguere tra avulsioni radicolari e danno più distale nelle lesioni del plesso brachiale; il test è normale se la lesione è prossimale al ganglio della radice dorsale (avulsione della radice) ed anormale se la lesione è distale al ganglio (lesione del plesso).
  • TEST DI SUDORAZIONE: Ci sono differenti test di sudorazione che valutano la funzione delle fibre autonomiche non mieliniche. I polpastrelli possono essere esaminati per le goccioline di sudore utilizzando occhiali ad alto ingrandimento dopo avere scaldato la mano o il piede [Kahn E.A.: Direct obsrvation of sweating in peripheral nerve lesions: its use as a simple diagnostic test. Surg Gynecol Obstet 1951; 92: 22-36]. Tutta o parte del corpo del paziente può essere riscaldata e la produzione di calore osservata mediante un cambiamnento di colore di sostanze sensibili all’umidità sparse sulla pelle [Seddo H.: surgical disorders of the peripheral nerves. 2nd ed. Edinburgh: Churchill Livingstone, 1975]. Anormalità di sudorazione localizzate nella distribuzione di un singolo nervo periferico può essere mostata in questo modo in pazienti con lesioni nervose focali. La iniezione intradermica o la ionoforesi di pilocarpina o di acetilcolina causa una sudorazione localizzata che può essere misurata. [Low P.A., Caskey P.E., Tuck R.R.: quantitative sudomotor axon reflex test in normal and neuropathic sunjects. Ann Neurol 1984; 15: 482-488]. La sudorazione può essere valutata anche mediante risposte simpatiche cutanee ad una scossa [Shahani B.T., Halperin J.J., Boulu P.: Sympathetic skin response – a method of assessing unmyelinated axon disfunction in peripheral neuropathies. J Neurol Neurosurg Psychiatry, 1984; 47: 536-542].[Knezevic W., Bajada S.: peripheral autonomic skin potential. J Neurol Sci. 1985; 67: 239-251]. Queste tecniche non permettono però una facile valutazione delle aree altamente localizzate di sudorazione anormale che si possono avere nelle neuropatie focali.
  • TEST VASOMOTORI: la funzione dei nervi efferenti autonomici vasocostrittori può essere studiata mediante la pletismografia [Gilliatt R.W.: Vaso-constriction in the finger after deep inspiration. J Physiol (Lond) 1948; 107: 76-88]. E’ stato evidenziato che la vasocostrizione è anormale nelle dita dei pazienti con syndrome del tunnel carpale [Aminoff M.J.: Involvemente of peripheral vasomotor fibres in carpal tunnel sindrome. J Neurol Neurosurg Psychiatry 1979; 42: 649-655], ma, come nel caso della sudorazione, questi test non sono stati mostrati utili per scopi diagnostici di routine. Una tecnica più nuova è quella della misurazione del flusso ematico cutaneo mediante laser Doppler, ma fino ad ora questo metodo è stato utilizzato principalmente per valutare la funzione delle piccole fibre in pazienti con neuropatie generalizzate piuttosto che focali [Parkhouse N., LeQuesne P.M.: Impaired neurogenic vascular response in patients with diabetes and neuropathic foot lesione. N. Eng. J. Med. 1988; 318: 1306-1309].
  • Infine, come ultimo presidio diagnostico, nei pazienti con segni e sintomi progressivi e disabilitanti può essere effettuata una BIOPSIA DI NERVO. Essa può fornire una diagnosi specifica (per esempio nella vasculite necrotizzante) ma più spesso le informazioni sono meno specifiche e possono essere utili solo in combinazione con gli altri dati clinici. A prescindere dalla alterazione nel numero o nella dimensione degli assoni, l’anormalità più comune trovata nelle biopsie di nervo è l’infiammazione, solitamente correlata ad una alterata funzione immunitaria. Talvolta, una malattia che colpisce sia il SNC che il SNP (per esempio la leucodistrofia metacromatica) può essere ben diagnosticata mediante una biopsia di nervo. Nella maggior parte dei casi si preferisce effettuare questo piccolo intervento sul nervo Surale poiché la sua biopsia risulta in una piccola area di perdita sensoriale che è generalmente ben tollerata lungo la faccia laterale del piede. Un esame patologico di un pezzo risultante da biopsia di nervo richiede tecniche che sono spesso disponibili solamente in laboratori specializzati. Quando non sono disponibili questo tipo di mezzi localmente il paziente dovrebbe essere riferito ad un appropriato centro.

Autore: Dott. Alessandro Zalaffi Neurochirurgo
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Questa pagina e' stata aggiornata il: 11-07-2005

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