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L'INTERVENTO>MONITORAGGIO INTRAOPERATORIO
monitoraggio intraoperatorio
 

Il LAVORO DEL NEUROFISIOLOGO ACCANTO AL CHIRURGO

La neurofisiologia di interesse chirurgico è un campo recente, in rapida espansione ed evoluzione. Lo specialista affianca il chirurgo quando quest'ultimo opera in vicinanza di nervi a rischio di essere involontariamente tagliati, stirati o ustionati durante la chirurgia guidando il chirurgo intraoperatoriamente attraverso con stimolazioni elettriche e monitoraggi.

Man mano che sempre un maggior numero di chirurghi viene formato presso istituzioni dove viene utilizzato il monitoraggio intraoperatorio eseguito dal neurofisiologo, la domanda di esperti appositamente formati aumenta in maniera costante, e allo stesso modo aumenta la sofisticazione delle tecniche di neurofisiologia chirurgica.

Il neurofisiologo effettua il monitoraggio dei nervi specialmente in operazioni delicate quali tumori che interessano o si collocano molto vicini ai nervi

Di seguito alcuni esempi di monitoraggio intraoperatorio dove la presenza del neurofisiologo è consigliata:

  • Monitoraggio dei nervi cranici
    Dodici nervi cranici connettono il tronco encefalico ai muscoli ed ai recettori della sensibilità nella testa e nel collo. I tumori che crescono vicino a questi nervi sono difficili da rimuovere con sicurezza. In alcuni casi i nervi possono essere visti chiaramente ma spesso il chirurgo deve cercae il nervo utilizzando brevi stimoli elettrici mentre il Neurofisiologo Chirurgico (NC) guarda per le evidenze elettriche di una piccola contrazione muscolare. Anche quando i nervi sono visibili, avvisare il chirurgo delle risposte alle manipolazioni dei nervi può evitare danni. In alcuni casi un nervo deve essere sacrificato per permettere una completa rimozione del tumore. Il Neurofisiologo Chirurgico può aiutare in questo caso sorvegliando i nervi circostanti ed assicurando che solamente il nervo giusto è stato tagliato.
    Non tutti i nervi possono essere monitorati. Non ci sono tecniche affidabili per monitorare la visione e l’olfatto. Il monitoraggio di alcuni muscoli che controllano l’occhio e la gola pongono un rischio più grande rispetto al supposto beneficio. Il nervo faciale passa vicino a ossa sottili dell’orecchio medio e può essere monitorato durante le chirurgie per ridare l’udito o rimuovere tessuti ammalati. Sia i bambini che gli adulti possono necessitare di questo tipo di chirurgia.
  • Monitoraggio dei nervi periferici
    I tumori possono crescere vicino a nervi in altre parti del corpo. Una sostituzione di 11-07-2005 nervo sciatico a causa delle manipolazioni chirurgiche. Le tecniche di monitoraggio dei nervi periferici sono simili a quelle per i nervi cranici: sondare con stimoli elettrici ed osservare le evidenze elettriche di lievi contrazioni muscolari; e continuamente osservare per le risposte muscolari alle manipolazioni del chirurgo. I nervi possono essere urtati o tagliati in modo accidentale. La riparazione di questi nervi danneggiati coinvolge in primo luogo il reperimento dei residui del nervo con l’aiuto della stimolazione elettrica.
  • Monitoraggio del midollo spinale
    I tumori che crescono all’interno o in prossimità del midollo spinale sono pericolosi da rimuovere senza monitoraggio. Le lesioni alla schiena, come le ernie discali o le fratture vertebrali, pongono anch’esse a rischio il midollo spinale, così come altre deformità e malattie della colonna che necessitano chirurgia ortopedica maggiore. Nella chirurgia della colonna sono utilizzati generalmente tre tipi di monitoraggio.
  1. per proteggere i nervi che portano le informazioni sensitive dagli arti al cervello, vengono applicati stimoli al polso o alla caviglia, e l’arrivo al cervello degli stimoli viene registrato da elettrodi posizionati sulla cute;
  2. per proteggere i nervi che trasmettono i comandi dal cervello ai muscoli di controllo, vengono dati stimoli elettrici attraverso la cute della testa, e l’evidenza elettrica di una leggera contrazione muscolare viene registrata dagli arti;
  3. per proteggere ed identificare i nervi che emergono dal midollo spinale per controllare i muscoli delle gambe vengono utilizzati monitoraggi continui e simolazioni elettiche come quelle descritte sopra per i nervi cranici e periferici.

Autore: Dott. Alessandro Zalaffi Neurochirurgo
(Curriculum e bibliografia)


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Questa pagina e' stata aggiornata il: 11-07-2005

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